• Davide

Tasting session: Damned In Black 2021!

Popolo di Hopup!

Bentrovati! È da un po’ che non scrivo sul blog, ma finalmente ho l’occasione per raccontarvi qualcosa di interessante. Si tratta della tasting session tenutasi il 23 Ottobre a margine del “Damned In Black”: concorso per homebrewers a tema imperial stout organizzato da Angelo Ruggiero (birraio di Lieviteria e autore del blog Berebirra) e da Marco Garofalo (homebrewer e grande appassionato dello stile in questione) presso il birrificio Lieviteria (Castellana Grotte - BA). Ormai giunti alla terza edizione, gli organizzatori hanno deciso di aggiungere all’ormai collaudato programma del concorso una nuova sottocategoria dedicata alle irish stout, probabilmente la versione più conosciuta nella variegata famiglia delle birre scure.

Proprio in virtù di questa aggiunta, la consueta tasting session si è focalizzata sul suddetto stile, ma non è mancato l’assaggio di una imperial stout. Altrimenti che “Damned in Black” sarebbe stato? 😊 Ad avvalorare ogni degustazione, ci hanno pensato dei graditissimi ospiti, i quali non si sono risparmiati nel descrivere la birra in maniera minuziosa e a confrontarsi con i partecipanti.

La prima birra assaggiata è stata la “Black Stork” del birrificio Milvus, raccontata e commentata per l’occasione da Vito Samela, birraio dell’omonimo birrificio potentino. Si tratta di una irish stout da 3,9% e caratterizzata da una bassa carbonazione. Presenta note di caffè e di tostato ben integrate tra loro e mai eccessive le quali, combinate al corpo esile, rendono questa birra quasi una birra session (ovvero una birra da bere con facilità e in grande quantità). Una birra semplice, ma molto efficace, non mi sorprende che sia un prodotto di successo della linea di Milvus. Buona!



La seconda birra assaggiata è stata la Aran del birrificio Argo, raccontata questa volta dal grande Frank Antonelli (autore del blog Brewing Bad e punto di riferimento della scena homebrewing italiana). Si tratta di una irish stout da 4,5% dalla carbonazione abbastanza sostenuta, il che si traduce in una bevuta leggermente più impegnativa ma mai stucchevole. Proprio la differenza tra questa Aran e la Black Stork di Milvus ha innescato un rapido dibattito sulle caratteristiche delle irish stout, argomento che è stato approfondito da Frank con alcuni cenni storici. Birra e approfondimenti davvero interessanti!



La tasting session è proseguita con la Gallagher del birrificio Hiltop (5,5%), raccontata dal buon Daniele Cogliati (autore del blog Beerbliophily e del libro Questione di Pinte), il quale dopo aver introdotto la birra ci ha invitato ad assaggiarla e indovinare l’ingrediente che rende questa irish stout così particolare. La birra al naso, e soprattutto al palato, è caratterizzata da una nota affumicata abbastanza decisa, accentuata nel finale da una leggera nota salmastra. L’“effetto speciale” è dovuto all’utilizzo della palmaria plantuarium, un’alga irlandese affumicata. Nonostante questo, anche la Gallagher è molto beverina. Consigliata!




Per concludere in bellezza la tasting session è stata degustata la Dekadents del birrificio estone Puhaste, raccontata per l’occasione da Ersilia D’Amico (birraia del birrificio del Vulture). Che dire di questa birra… Si tratta di una imperial stout di 11,8 % invecchiata in botti di rum e aromatizzata con vaniglia e uvetta. Versandola si percepisce immediatamente una certa complessità e al naso si percepiscono forti note di frutta sotto spirito (in particolare amarene) e di crostata. Quasi liquorosa. Solo la vaniglia era leggermente sottotono e poco percepibile, aspetto su cui ha concordato la stessa Ersilia, la quale però ci ha invitato ad assaggiarla per poterla apprezzare al meglio. Al palato questa birra è davvero sorprendente, le note olfattive si rispecchiano perfettamente al gusto. La Dekadents è una imperial stout davvero eccellente, infatti ha raccolto solo complimenti da tutti i partecipanti dell’evento.

Incredibile.

Insomma, la tasting session è stata davvero un’iniziativa davvero apprezzata a cui consiglio vivamente di partecipare. Davvero un’occasione d’oro per chi vuole conoscere meglio il mondo delle stout! Onestamente sono davvero curioso di scoprire cosa assaggeremo alla prossima edizione. Voi no? 😊

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